Aprire una società controllata a Dubai e negli Emirati Arabi

Aprire una società controllata a Dubai e negli Emirati Arabi

Per società controllata o società sussidiaria (in inglese: subsidiary) si intende una società le cui azioni o quote sono possedute da un’altra società (società madre), in quantità sufficiente per esercitare un’influenza dominante sull’amministrazione.

Ci sono determinati casi in cui aprire una società controllata è preferibile rispetto alla costituzione di una filiale o una newCo. Ad esempio nel caso in cui la società madre voglia aprire un ufficio di rappresentanza, inizialmente o stabilmente finanziato dalla casa madre, che continuerà a gestire la parte di produzione / erogazione dei servizi. Tale sussidiaria potrebbe anche non produrre reddito e non necessitare di un conto bancario, ovvero potrebbe ricevere dalla casa madre delle commissioni sul fatturato che consentiranno di coprire le spese stesse dell’ufficio, autofinanziandosi. Ma di fatto l’obiettivo non è quello di produrre utile, se non per la casa madre.

Le procedure per la costituzione variano da mainland a free zone, e anche da free zone a free zone. Riportiamo a titolo di esempio i documenti necessari per la costituzione di una società controllata nella Free Zone di Fujairah:

La società madre deve fornire i seguenti documenti societari tradotti in inglese / arabo, attestati dal Consolato degli Emirati Arabi Uniti in Italia e attestati poi dal Ministero degli Affari Esteri a Dubai:

  • Atto costitutivo;
  • Statuto;
  • Visura camerale;
  • Delibera del Consiglio di Amministrazione comprendente la decisione di costituire una società controllata negli Emirati Arabi Uniti;
  • Procura al firmatario autorizzato (responsabile), eventualmente inclusa anche nella stessa delibera, con eventuali deroghe / note addizionali

 

Ottenere un visto residente negli Emirati Arabi

Ottenere un visto residente a Dubai negli Emirati Arabi

Per ottenere un visto residente a Dubai o negli Emirati Arabi si ha l’obbligo di avere uno “sponsor”, cioè una figura che faccia da garante in fase di richiesta. Lo sponsor può essere:

  • l’azienda che ci assume o che – da imprenditori – andiamo a costituire (in tal caso l’imprenditore avente bisogno del visto è tenuto a nominarsi Managing Director – MD – della stessa e a quel punto può richiedere un visto per se)
  • un familiare diretto (moglie, marito, padre, madre) avente capacità economica (fa fede il salary certificate) di mantenere le persone per cui fa richiesta di visa

A seconda che l’azienda di riferimento sia in mainland o in Free Zone, le procedure possono essere diverse; e anche a seconda delle Free Zone le procedure sono diverse. Mentre una società offshore non consente il rilascio di visa resident neanche per l’imprenditore.

Esempio di PROCEDURA per OTTENERE IL VISTO RESIDENTE a DUBAI e negli EMIRATI ARABI

Riportiamo come esempio la procedura per ottenere il visto in una delle Free Zone di Fujairah (la Creative Zone), una soluzione ottimale in termini di semplicità e tempi.

Una volta emessa la licenza, è necessario richiedere l’Immigration Card (IC), è un documento intestato all’azienda che consente a questa di rilasciare visti residenti per i propri dipendenti (incluso il titolare – executive director). Questa carta può emessa contestualmente al rilascio di una licenza commerciale (se si attiva una licenza che ha già la possibilità di emettere visti residenti) oppure si può attivare in un secondo momento (se si è scelto un “no visa package”).

Qualora si abbia una “no visa company” per avere l’Immigration Card si deve prima fare l’upgrade della licenza (richiede circa 10 gg lavorativi) e poi richiesta dell’IC stessa (2 / 3 settimane circa per averla).

Ottenuta l’Immigration Card, si passa a richiedere l’Entry Permit EP, una sorta di visto temporaneo nominale per la persona di cui si sta effettuando la procedura. Anche qui passano 2/ 3 settimane per averlo, ma è prevista una procedura urgente che consente di averlo in 1 settimana circa. Una volta emesso l’Entry Permit si hanno 60 giorni di tempo per entrare nel Paese (se la persona è fuori) oppure per effettuare un “in country status adjustment”; passato il termine bisogna ripetere la procedura di richiesta dello stesso.

Una volta vidimato l’Entry Permit, il richiedente deve effettuare delle visite mediche presso uno degli ospedali autorizzati (contestualmente viene richiesta anche la carta di identità nazionale). I risultati delle visite mediche, il passaporto in originale e l’Entry Permit vidimato, vanno quindi consegnati per ritirare – dopo circa 2 settimane, ma anche qui è prevista una procedura urgente – il passaporto con il visto residente degli Emirati Arabi.

Una volta avuto il visto residente, è necessario convertire la patente italiana con quella emiratina per poter guidare.

Avuto il visto residente non è automatico per lo Stato Italiano il passaggio della residenza negli Emirati Arabi. Per farlo è necessario fare apposita domanda presso l’Ambasciata italiana ad Abu Dhabi ovvero al Consolato italiano a Dubai.

Si premette che sono considerati residenti in Italia le persone fisiche che per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni):

– sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente;
– hanno nel territorio dello Stato: il domicilio, ovvero la residenza ai sensi del codice civile (art. 43, comma 1, c.c.).

Il verificarsi di uno solo di essi è sufficiente per considerare un soggetto residente in Italia.

L’Ufficio Anagrafe è competente per l’Anagrafe dei Cittadini Residenti all’Estero (AIRE). L’iscrizione all’AIRE è necessaria per ottenere tutti i documenti e i certificati che sono rilasciati dall’Ufficio consolare. Anche per poter richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto occorre aver adempiuto al predetto obbligo.

Per maggiori informazioni:

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Aprire conto corrente Dubai

Aprire un conto bancario societario a Dubai

Una volta aperta una società negli Emirati Arabi, anche se in Free Zone e senza visto residente, è possibile aprire il conto corrente bancario della società. La procedura non è eccessivamente articolata, ma varia da banca a banca; oltre alla firma dei documenti quasi tutte le banche richiedono un deposito minimo medio da versare dopo l’apertura per poi poter processare l’online banking / l’emissione della carta di debito (bancomat).

Carte di credito e assegni sono in genere emessi solo se il titolare ha il visto residente, ma anche su questo ci sono diverse soluzioni per averle.

I conti possono essere aperti in diverse valute: il dirham (la moneta locale) è valuta obbligatoria anche perchè le funzionalità della carta di debito e di sportello sono generalmente legate a tale conto. Ma possono poi essere aperti conti addizionali nelle principali valute: USD, EUR, GBP, ….

Diversa invece la questione per l’apertura del conto corrente personale. Per l’apertura del conto corrente personale infatti, le banche tendono a richiedere il visto residente e la carta di identità locale (Emirates ID), oltre una serie di documenti che possono variare da banca a banca. Alcune banche danno la possibilità di aprire conti anche per chi non risiede negli Emirati Arabi; in tal caso di parla di “Saving Account” (conto di deposito).

Free Zone Dubai Aprire società Dubai

Aprire una società in Free Zone a Dubai e negli Emirati Arabi

Aprire una società in Free Zone a Dubai o negli Emirati Arabi comporta numerosi vantaggi. Una Free Zone (Zona Franca) è un’area specificamente destinata alla promozione del commercio, all’esportazione ed all’apertura dell’economia locale (emiratina in questo caso) al mondo esterno, e gli Emirati Arabi Uniti hanno una posizione strategica per il commercio internazionale. Le Free Zone degli Emirati Arabi Uniti sono state create allo scopo di facilitare gli investimenti stranieri; di conseguenza le procedure per insediarsi nelle zone franche sono relativamente semplici, veloci e relativamente economiche. Se ne contano oltre 50 al momento. Le società in possesso di una licenza emessa da una Free Zone sono autorizzate ad operare all’interno delle Free Zone degli Emirati e al di fuori degli Emirati; le operazioni svolte entro gli Emirati Arabi possono essere svolte attraverso agenti commerciali, rappresentanti, distributori o aziende madri con licenza in-land (emessa all’interno degli Emirati Arabi).

Aprire una società in Free Zone offre agli investitori una serie di vantaggi:
– Proprietà straniera del 100%
– Nessuna imposta sulle società
– Libertà di rimpatriare il capitale e il reddito
– Nessuna imposta sul reddito personale
– Completa esenzione dai dazi doganali
– Nessun obbligo di assunzione
– Possibilità di richiedere un visa resident se necessario e di aprire un conto corrente bancario personale (oltre quello aziendale) anche senza prendere una casa in affitto

Per avviare un’impresa nelle Free Zone è necessario richiedere una licenza: noi abbiamo individuato delle soluzioni molto economiche per iniziare a mettere un piede negli Emirati. In particolare se non si ha necessità del Visa Resident, è possibile aprire una società in Free Zone con poche migliaia di euro.

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