Quale attivita conviene aprire adesso Free Zone Dubai

Aprire una società a Dubai (nel periodo del COVID)

APRIRE un ATTIVITA a DUBAI (nel periodo del COVID)
Quale attività conviene aprire a Dubai adesso?

Quando si vuole avviare un’attività non si deve partire dal presupposto “cosa conviene fare” perchè se fosse cosi facile trovare una risposta, lo avrebbero gia fatto in mille. Oltretutto gli EAU non sono un Paese in via di sviluppo dove hanno bisogno delle mattonelle, piuttosto che delle pizzerie. C’è già tutto e bisogna sgomitare in qualsiasi settore per potersi creare la propria nicchia, non senza difficoltà.

Bisogna allora partire dalla domanda “cosa so fare talmente bene, che saprò superare tutte queste difficoltà”?

Perche non prendiamoci in giro, a prescindere dal settore, qualsiasi attività imprenditoriale affronterà prima o poi una serie di problemi. E solo la passione per il proprio lavoro ci farà desistere dal mollare. 

Partendo dalla domanda cosa so fare, si deve procedere con uno studio di fattibilità, rispondendo alla domanda: l’attività che ho definito, va bene per questo mercato? Questo per capire se ci sono gli estremi per avviare l’impresa.

Alla luce di quanto sta accadendo in questo periodo, dove tante cose si sono spostate verso un mondo digitale, ci poniamo di nuovo questa domanda. Se è vero che tante aziende attraversano momenti di difficoltà, tante che hanno saputo cogliere l’occasione hanno aumentato il fatturato. Basti pensare al mondo di Amazon, al delivery, ecc… Il commercio non si è ridimensionato, non del tutto almeno. Si è spostato.

Poi chiaro il settore degli eventi è fermo. E anche quello degli eventi sportivi. Per cui tutto l’indotto ha subito un calo drammatico. Auto quasi non se ne vendono. Quindi non posso generalizzare.

Ma tornando a noi e alla domanda iniziale. C’è quindi un’attività che conviene aprire a Dubai in questo momento?

Ebbene si. Considerando la legislazione fiscale e la burocrazia favorevole, che il mondo si è spostato verso commercio e transazioni elettroniche e che Dubai rappresenta un vero e proprio hub commerciale, tutte quelle che sono le attività digitali possono essere facilmente gestite da qui.

Ecommerce, Amazon FBA, Dropshipping, infoprodotti, sviluppo di App, brokeraggio, solo per fare un esempio.

Questo tipo di attività può essere fatto agevolmente anche senza essere presenti con uno spazio fisico a Dubai. Il che rende tutto molto conveniente, un po come era Malta in passato, ma con qualche semplificazione in più.

Oltretutto aprire una società a Dubai può essere fatto da remoto, e da diritto in molti casi anche al visto residente. Perchè se io non sposto la mia residenza fiscale sarò sempre soggetto alla tassazione del Paese in cui risiedo, quindi si faccia sempre attenzione.

Per maggiori informazioni: prenota una consulenza.

Aprire un e-commerce a Dubai

Aprire una società in Free Zone senza venire a Dubai

Negli Emirati Arabi esistono oltre 40 Free Zone (più di 20 solo a Dubai) e ciascuna si rivolge ad una specifica categoria commerciale. Se si desidera avere il 100 per cento di proprietà della propria azienda, indipendentemente dal tipo di attività, è necessario optare per una licenza in una delle Free Zone. Altrimenti la soluzione in mainland richiede la presenza di un socio di maggioranza emiratino.
Ogni Free Zone ha le sue regole, ma comunque esistono dei vantaggi generali – ad esempio niente tasse (IVA 5% solo sul fatturato locale e solo superati i 100,000 USD per anno), no socio locale, ecc… – e sono previsti altri vantaggi anche per le Free Zone di servizi / consulenza, che, solo per citarne uno, non hanno bisogno di un ufficio fisico.

Procedure, tempi e costi dipendono da vari parametri, tipo: la free zone scelta, numero di azionisti, se gli azionisti sono persone fisiche o giuridiche, se servono visti residenti (e quanti in totale), se ci sono categorie commerciali addizionali, se serve un conto corrente in loco.

Quasi sempre per aprire le società è richiesta la presenza fisica di tutti gli azionisti e/o del managing director (una sorta di amministratore). In altri casi è possibile avviare la pratica da remoto a patto che gli azionisti siano stati almeno una volta in passato negli Emirati Arabi (fa fede il timbro di ingresso); ma in ogni caso sarà necessario essere fisicamente a Dubai per depositare le firme per l’apertura del conto e prima ancora per fare il visto residente qualora richiesto.

Tuttavia se si ha necessità di una soluzione “digital oriented” (ad esempio società di e-commerce / dropshipping / amazon fba / private label) senza visto residente e con conto corrente online (PayPal, Transferwise, ecc..), ci sono delle opzioni che possono essere gestite completamente da remoto, senza venire a Dubai e con costi nell’ordine dei 5,000 USD.

Quindi tutta la parte di firme può essere fatta in modo digitale o – se lo si preferisce – firmando i moduli cartacei per farli pervenire poi in originale tramite corriere. Si riceverà copia via email dei documenti societari, e con questi si potrà fare richiesta del conto corrente aziendale (virtuale); gli originali potranno rimanere in authority fino a quando non si verrà a Dubai oppure possono essere spediti al vostro indirizzo tramite corriere.

Per richiedere una consulenza, definire una possibile strategia e sapere se rientrate nella casistica sopra descritta, scrivete pure a consulenza@freezonedubai.it