Certificato di buona condotta, ora necessario per avere il visto

Certificato di buona condotta, necessario per avere il visto residente a Dubai

Dal 4 Febbraio 2018 per ottenere il visto residente negli Emirati Arabi, è necessario presentare un Certificate of Good Conduct; non esiste un vero e proprio certificato di buona condotta (esisteva fino a qualche tempo fa e veniva rilasciato dal sindaco del comune di residenza). Ciò che più si avvicina è il casellario giudiziale. Ecco un riepilogo sommario della procedura per ottenere e legalizzare il “certificato del casellario giudiziale” richiesto dalle autorità emiratine.

La procedura di legalizzazione del certificato del casellario giudiziale in Italia è simile a quella dei certificati universitari e scolastici. Il documento deve essere prima richiesto presso la Procura o il Tribunale di riferimento e legalizzato presso l’ufficio consolare dell’ambasciata emiratina a Roma o dal consolato emiratino a Milano e quindi spedito negli EAU. Una volta giunto negli EAU deve essere legalizzato al Ministry of Foreign Affairs (MoFA) e quindi tradotto in inglese o arabo da un traduttore giurato del Ministry of Justice (MoJ). Sono possibili altre modalità di legalizzazione come per esempio tramite traduzione giurata in Italia ma questo comporta tempi di lavorazione superiori perché occorre anche passare in tribunale.

Tramite un nostro partner siamo in grado di offrire il servizio di legalizzazione e traduzione del certificato del casellario giudiziale. Tutta la procedura può essere eseguita a distanza, dall’ottenimento del certificato fino alla consegna negli Emirati Arabi. L’interessato dovrà fornire solo una copia del proprio documento di identità ed un modulo firmato per delegare un incaricato del team a occuparsi della procedura in Italia.

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