Aprire una società controllata a Dubai e negli Emirati Arabi

5 motivi per aprire la tua società a Dubai

Quando si intende aprire una società all’estero, sono tante le domande a cui un imprenditore cerca risposta.

Ad esempio: Quali sono i principali tipi di società negli Emirati Arabi? A quale tassazione è soggetta una società negli Emirati Arabi? Quali sono i vantaggi principali del visto residente?

Ma è necessario anche sfatare falsi miti. Tipo il fatto che basti aprire una società a Dubai perché gli affari vadano bene.

Per ulteriori informazioni guardate il video o non esitate a contattarci:

Le spese di costituzione di una società a Dubai o negli Emirati in se stesse non sono elevatissime: parliamo di alcune migliaia di dollari, a cui aggiungere il costo di uno sponsor: una sorta di garante obbligatorio per aprire fuori dalle free zone, che sulla carta avrà il 51% dell’attività e che per tale motivo va scelto con accuratezza, ma che in realtà avrà una sorta di compenso fisso prestabilito (a partire dai 3,000 euro + eventuali % sui profitti).

Per mantenere una sede legale a Dubai, però, in molte zone si ha necessità di un ufficio fisico, che per quanto piccolo e non di rappresentanza, costa non meno di 1000 $ / mese.
A questo punto si deve pensare: ho un ufficio a Dubai, lo lascio vuoto e lo uso solo per poter appoggiare la sede della società, o a questo punto lo faccio fruttare? In questo secondo caso, con le spese di arredamento, una segretaria filippina o indiana e qualche spesa accessoria, si arriva ad un totale di circa 50,000 $ per anno.

Procedura per Apertura Societa Free Zone a Dubai e negli Emirati Arabi Uniti

In alcune Free Zone degli Emirati Arabi Uniti, è possibile costituire una società, con costi bassi e senza dover avere necessariamente una sede fisica. Potrebbe essere inizialmente una buona soluzione per minimizzare i costi, salvo poi spostarsi e prendere un ufficio quando il progetto decolla.

I costi da pagare all’autorità variano a seconda della Free Zone che si va a scegliere, a partire dai 20,000 dirham (5,500 dollari circa).

L’apertura di una società a Dubai, però, da come ulteriore beneficio la possibilità di richiedere un visa resident; in questo modo si può aprire un conto corrente negli emirati, comprare un’auto, fittare o comprare casa, si può andare e tornare senza dover chiedere ogni volta il visto turistico/affari (valido solo 30 giorni) e così via. Avere un visa resident non vuol dire necessariamente che dobbiamo spostare la nostra residenza a Dubai.

Aprire una holding in Free Zone a Dubai

Aprire una holding in Free Zone a Dubai

Aprire una holding a Dubai o negli Emirati Arabi, ed in particolare in Free Zone ha notevoli vantaggi, legati alla fiscalità agevolata del Paese e alla burocrazia particolarmente snella.

Una holding, abbreviazione dell’inglese holding company, è una società che possiede azioni o quote (in inglese shares) di altre società. Se la holding non svolge nessuna attività di produzione e di scambio e si limita a dirigere le società controllate, si definisce come una holding “pura” o finanziaria e le società controllate assumono il nome il nome di società operanti. Se invece la holding svolge anche un’attività operativa, si chiama holding mista. L’esercizio del controllo da parte della holding richiede teoricamente l’acquisizione del 51% del pacchetto azionario (quindi la maggioranza) della società controllata. Altrimenti si parla più propriamente di società capogruppo. Se a sua volta la società controllata acquista il controllo di una terza società, si dà luogo ad una costruzione a piramide che consente alla società madre di moltiplicare via via il capitale controllato muovendo da un investimento iniziale relativamente basso.

Tra le varie opzioni abbiamo individuato alcune Free Zone degli Emirati Arabi per la rapidità con cui la holding viene costituita, il costo molto contenuto, le procedure snelle e gli oneri post apertura praticamente ridotti a zero.

Quali sono i vantaggi di aprire una holding in Free Zone?

Non è richiesto alcun capitale sociale da versare
Non è richiesto ufficio fisico obbligatorio
Nessun requisito di revisione o contabilità
100% proprietà
Tutta la procedura può essere gestita da remoto
Le aziende saranno limitate a responsabilità
Compatibile con l’apertura di conti correnti bancari e acquisizione di proprietà immobiliari.

Cosa occorre per avviare la procedura di costituzione della tua holding:

Fornire un nome della società per vedere se è disponibile
Copia a colori dei passaporti degli azionisti (il passaporto deve essere valido per almeno altri 7 mesi e avere almeno 2 pagine vuote)
Se più di un azionista, la ripartizione delle azioni tra gli azionisti
Se più di un azionista, il nome della persona responsabile della società (Executive Director)
Dati di contatto dell’azionista (per ogni azionista):
– Indirizzo di residenza
– Indirizzo di corrispondenza
– Indirizzo email
– Numero di telefono

Con le informazioni di cui sopra, otterremo i documenti necessari preparati entro 24 ore per la tua firma. La Holding Company viene costituita mediamente in 3 /5 giorni lavorativi da quando si hanno in mano tutti i documenti correttamente firmati.

Per maggiori informazioni

Email: holding@freezonedubai.it
Telegram: http://t.me/FreeZoneDubai

Convertire la patente italiana a Dubai e negli Emirati Arabi

Convertire la patente italiana a Dubai e negli Emirati Arabi

Subito dopo aver conseguito il visto residente, è necessario richiedere la patente emiratina per poter guidare negli Emirati Arabi. Con la patente italiana infatti, alcuni autonoleggi potrebbero continuare a noleggiarci l’auto, ma in caso di controllo rischiamo sanzioni. Quindi il visto residente implica l’obbligo di avere una patente locale.

I paesi che hanno sottoscritto accordi bilaterali consentono anche la conversione della patente in caso si sposti la propria residenza dall’Italia; ecco i Paesi:

Antille Olandesi, Arabia Saudita, Canada, Cile, Cipro, Corea del Sud, Croazia, Emirati Arabi Uniti, Islanda, Macedonia, Mauritius, Principato di Monaco, Sri Lanka, Zambia, Filippine, Israele, Malaysia, Norvegia, San Marino, Sudan, Giappone, Libia, Malta, Oman, Siria, Svizzera, Stati Uniti d’America, Iran, Liechtenstein, Marocco, Polonia, Tunisia e Vietnam.

Pertanto chi ha una valida patente italiana, può richiedere una semplice conversione e ottenere la patente emiratina. Le procedure variano da Emirato ad Emirato, ma in linea di massima la patente viene rilasciata al momento; quello che si richiede è:

  • fotocopia della patente italiana (originale in visione)
  • fotocopia del passaporto e dell’Emirates ID (originali in visione)
  • 2 fotografie
  • visita oculistica presso un centro accreditato
  • traduzione legale della patente (ci sono alcune piccole variazioni a seconda dell’Emirato)
  • pagamento di una fee (anche qui la fee può variare a seconda dell’Emirato)

Una volta ottenuta la patente emiratina, cosa accade a quella italiana? Posso ancora guidare in Italia? La patente emiratina è valida in Italia?

I titolari di patente italiana residenti o dimoranti per un periodo di almeno 6 mesi in Paesi extra UE possono ottenere presso le competenti Autorità diplomatico-consolari italiane la conferma della validità della loro patente italiana, scaduta da non più di tre anni e non rientrante nei casi previsti all’art. 119, commi 2-bis e 4 del Codice della Strada (patenti di conducenti affetti da diabete o la cui idoneità psicofisica deve essere certificata da apposite commissioni mediche). Gli interessati dovranno effettuare la prevista visita medica per l’accertamento dei requisiti psichici e fisici, dopo di che la Rappresentanza diplomatico-consolare rilascerà apposita attestazione di rinnovo.

Tuttavia non tutti hanno avuto la possibilità di confermare / rinnovare la patente italiana e si ritrovano solo con la patente emiratina. La patente di guida rilasciata da qualunque Stato membro dell’Unione Europea è valida in Italia.  Se il guidatore è in possesso di una  patente rilasciata da uno Stato extracomunitario, ma che ha firmato accordi bilaterali con il nostro paese, può guidare in Italia senza limitazioni se provvisto di patente internazionale o di valida traduzione giurata. In caso di guida con patente estera senza allegata la traduzione giurata il codice della strada prevede una sanzione per il trasgressore che va da 400 a 1.600 euro.

Anche qui, alcuni autonoleggi accettano la patente emiratina senza chiedere la patente internazionale o la traduzione giurata, ma questo non protegge dalla possibile sanzione in caso di controllo da parte delle autorità competenti.

IVA a Dubai e negli Emirati Arabi

IVA a Dubai e negli Emirati Arabi

Dal 1° gennaio 2018 Dubai ed Emirati Arabi introducono l’IVA: un enorme cambiamento nel panorama economico e finanziario. L’imposta sul valore aggiunto, in acronimo IVA, è un’imposta – adottata in sessantotto Paesi del mondo (tra i quali anche vari membri dell’UE) – applicata sul valore aggiunto di ogni fase della produzione, di scambio di beni e servizi. La decisione di introdurla negli Emirati Arabi (ma nel giro di alcuni anni anche altri Paesi del Golfo potrebbero adottarla) è mossa dalla volontà di diversificare l’economia regionale ed emanciparsi dai proventi del petrolio.

Non tutte le imprese avranno bisogno di registrarsi ai fini dell’IVA, e il governo potrebbe anche prendere in considerazione di mantenere esenti le Free Zone. Il Ministero delle Finanze, infatti, ha confermato che le imprese con un fatturato annuo compreso tra AED 187.500 e AED 375.000 possono scegliere se registrarsi o meno, mentre quelle con meno di AED 187,500 resteranno per ora esenti; tuttavia, i dettagli sono ancora in via di definizione. Le aziende che dovranno iscriversi al registro IVA, potranno farlo a partire dal terzo trimestre 2017 e non oltre il 31 dicembre 2017; saranno resi noti in tempo tutti i requisiti. Quindi è una situazione in continua evoluzione e merita continui aggiornamenti.

Il cambiamento ha implicazioni di vasta portata, sia per le imprese nella regione che per le società di servizi e professionisti in contabilità e gestione delle finanze.

Allora, che cosa significherà l’IVA per le imprese negli Emirati Arabi? Si tratta di un argomento complesso e piccoli dettagli sono ancora in fase di elaborazione ma il quadro è abbastanza chiaro.

L’imposta sarà fissata al 5% ma saranno esenti prodotti alimentari di base, istruzione e assistenza sanitaria. Come anticipato prima, anche se le grandi aziende, le PMI e le piccole aziende familiari hanno tutte passività potenziali, solo le società con ricavi per un importo specifico importante annuo dovranno registrarsi per legge.

Con meno di 10 mesi al via, si deve iniziare una completa pianificazione, e la preparazione e verifica sono essenziali per garantire una transizione senza problemi. Le aziende devono educare i loro dipendenti, clienti e fornitori, e riconfigurare tutti i loro sistemi. Si tratta di un cambiamento culturale tanto quanto quello economico.

Se l’IVA non viene applicata correttamente, le aziende si troveranno in un caos amministrativo e finanziario, e il mancato rispetto delle nuove leggi fiscali potrà portare a sanzioni.

Fonte: https://www.mof.gov.ae/

Free Zone Emirati Arabi Quale Scegliere

Free Zone negli Emirati Arabi: quale scegliere?

Ci sono più di 40 Free Zone negli Emirati Arabi (più di 20 solo a Dubai) e ciascuna si rivolge ad una specifica categoria commerciale. Se si desidera avere il 100 per cento di proprietà della propria azienda, indipendentemente dal tipo di attività, è necessario optare per una licenza in una delle Free Zone. Ma quale scegliere?

Le Free Zone sono state istituite per incoraggiare gli investimenti stranieri grazie ad una serie di vantaggi rispetto all’aziende costituite “in land”. Ogni Free Zone ha le sue regole, ma ci sono dei vantaggi generali:

1. Ogni Free Zone consente agli investitori stranieri di avere il 100 per cento di proprietà della società senza necessità di sponsor locali o agenti
2. Nessuna imposta sul reddito per un lungo periodo di tempo (oltretutto rinnovabile).
3. Nessuna imposta sul reddito personale, nonché sulle tasse di import/export (se anche un semilavorato arriva per essere processato e poi rispedito non ci sono dazi).
4. Possibilità di rimpatrio del 100 per cento dei profitti.
5. La procedura di apertura della società è meno complessa.
6. Procedure di assunzione e rilascio visti più facili.

Ci sono poi vantaggi specifici delle varie Free Zone. Ad esempio ad oggi in una delle Free Zone di Fujairah (Creative City):

– non si deve versare capitale sociale
– l’ufficio fisico non è obbligatorio
– non si ha obbligo di presentare i registri contabili in determinate condizioni
– non si ha obbligo di richiedere un visto residente (ma nel caso è possibile averne fino a 15, anche successivamente e in ogni caso per i visti residenti non è necessario avere un appartmento in affitto negli Emirati Arabi)

Nota: le informazioni riportate in questo articolo sono soggette a variazione, si consiglia di contattare gli organi competenti per verificare le leggi in vigore.

Ma allora perchè non scelgono tutti questa Free Zone se così vantaggiosa? Perchè ad esempio non si adatta bene a chi invece ha bisogno di una fisicità, un magazzino ad esempio per fare import/export, o una logistica (vicinanza con porti / aeroporti / ecc…). Altre Free Zone invece danno diritto a freelance permit, ideali se si lavora nel mondo dello spettacolo e non si ha necessità di assumere personale. Altre ancora hanno delle specificità, tipo se si vuole aprire una attività in ambito medico Dubai Healthcare City (DHCC) diventa quasi sempre un obbligo.

Lista delle free zone degli Emirati Arabi

Free Zone a Dubai

Dubai Airport Free Zone
Dubai Auto Zone
Dubai Cars and Automotive Zone
Dubai Design District
Dubai Flower Centre
Dubai Gold and Diamond Park
Dubai Healthcare City
Dubai Industrial City
Dubai International Academic City
Dubai International Financial Centre
Dubai Internet City
Dubai Knowledge Park
Dubai Logistics City
Dubai Maritime City Authority
Dubai Media City
Dubai Multi Commodities Centre
Dubai Outsource Zone
Dubai Science Park
Dubai Silicon Oasis
Dubai Studio City
Dubai Techno Park (nuovo nome: National Industries Complex)
Dubai Textile City
Energy and Environment Park
International Humanitarian City
Jebel Ali Free Zone Authority
Jumeirah Lakes Towers Free Zone
Dubai Production City

Free Zone ad Abu Dhabi

Abu Dhabi Airport Business City
Abu Dhabi Global Market
Abu Dhabi Ports Company
ZonesCorp
Industrial City of Abu Dhabi
Masdar City
TwoFour54

Free Zone a Sharjah

Hamriya Free Zone Authority
Sharjah Airport Free Zone Authority
USA Regional Trade Center Free Zone

Free Zone a Fujairah

Creative City Fujairah
Fujairah Free Zone Authority
IFZA

Free zone a Ras Al Khaimah

RAK Investment Authority Free Zone
RAK Maritime City
Ras Al Khaimah Free Trade Zone
Ras Al Khaimah Media Free Zone

Free Zone ad Ajman e Umm Al Quwain

Entrambi questi emirati hanno un’unica Free Zone: Ajman Free Zone Authority e Umm Al Quwain Free Zone Authority

Studio di fattibilita per apertura societa a Dubai

Studio di fattibilità

Aprire una sede a Dubai o negli Emirati Arabi, internazionalizzare la propria attività comporta un notevole impegno di risorse: tempo, capitale, spostamenti, riunioni. L’analisi o studio di fattibilità di un progetto normalmente precede la fase di avvio di un progetto dovendone valutare le motivazioni, le opportunità, i rischi, le risorse necessarie e i tempi di realizzazione.

Lo studio preliminare delle condizioni interne d’impresa ed esterne di mercato rappresenta una fase nevralgica del progetto di internazionalizzazione.

L’analisi di fattibilità di un progetto viene svolta a partire da dati e stime a livello macro in modo da non impegnare eccessivo tempo e risorse e l’impostazione dello studio è basata su una struttura di base indipendente dal tipo di progetto. L’analisi del mercato di riferimento punta a realizzare un documento avente la seguente articolazione:

  1. Precisazione dell’ambito di progetto (Scope). Questa sezione ha la finalità di definire i bisogni del cliente e le motivazioni da cui nasce.
  2. Introduzione al territorio. Per meglio entrare in ottiche cui l’imprenditore che internazionalizza per la prima volta / che approccia per la prima volta gli Emirati Arabi potrebbe non essere abituato.
  3. Macro-requisiti. Questa sezione precisa le caratteristiche e i requisiti (funzionali, tecnici e qualitativi) di alto livello che ciascun deliverable dovrebbe soddisfare per poter essere implementato.
  4. Strategia. Questa sezione definisce l’approccio che si intende adottare per sviluppare il progetto e soddisfare i requisiti previsti. Delinea i processi che si intendono adottare, gli standard di qualità e di produzione.
  5. Stime di massima. In questa si daranno delle stime sui macro-valori economici in gioco.
  6. Possibili strategie alternative. Magari per iniziare ad approcciare il mercato in maniera più cauta, pur restando nello stesso ambito.
  7. Conclusioni.
Free Zone Dubai Aprire società Dubai

Apertura società in Free Zone: alcune domande utili

Quando si intende aprire una società all’estero, sono tante le domande a cui un imprenditore cerca risposta. In questo articolo abbiamo raccolto le più comuni, basandoci sulla nostra esperienza.

Quali sono i principali tipi di società negli Emirati Arabi? La prima distinzione da fare è tra società in mainland (on shore) e quelle in free zone; le prime richiedono di avere un socio locale al 51% (anche se poi questi rimane inattivo), le seconde consentono il 100% di proprietà anche per i non emiratini. La costituzione di una società è assogettata a requisiti diversi, a seconda dell’authority che gestice quella particolare Free Zone. Dalla richiesta del capitale sociale, ai tempi di costituzione, alla necessità di avere un ufficio fisico o solo un desk, all’obbligatorietà di tenere un registro contabile: tutto varia da Free Zone a Free Zone. Attualmente se ne contano oltre 50 negli Emirati Arabi; circa 40 solo a Dubai.

Nella Free Zone di Fujairah, che per molti versi rappresenta la soluzione più smart per partire, è possibile costituire società a socio singolo (FZ LLE) o con più soci (FZ LLC).

Quali sono i tempi di costituzione di una società a Fujairah?  Una società nella Free Zone di Fujairah viene incorporata generalmente entro 2 settimane lavorative dalla consegna della documentazione richiesta. In periodi di festività islamiche o di ramadan, i tempi possono sensibilmente dilungarsi.

Qual è il capitale minimo per la costituzione di una società a Fujairah? Il capitale minimo è di 100,000 AED (poco più di 27,000 USD), ma non va versato: viene solo specificato in fase di incorporazione.

È possibile costituire una società a Fujairah senza spostarsi fisicamente dall’Italia?  Si, l’intera procedura di costituzione può essere gestita direttamente dall’Italia, senza che l’imprenditore si rechi fisicamente negli Emirati Arabi. Non è richiesto l’intervento di un notaio. Tuttavia è necessario che il socio / i soci siano stati già in passato almeno una volta negli Emirati Arabi (all’atto della presentazione della domanda si deve allegare fotocopia della pagina del passaporto con l’ultimo visto di ingresso).  Alcune Free Zone (tipo Dubai South) non richiedono di essere stati negli Emirati Arabi in passato, ma hanno costi di gestione magari più elevati.

Una persona non residente negli Emirati Arabi può costituire una società? Certamente. Un soggetto non residente negli Emirati Arabi può costituire (anche in forma unipersonale) una società in Free Zone e detenere il 100% del capitale della stessa. Un soggetto non residente può altresì essere amministratore unico di una società in Free Zone. Anzi l’essere socio di una Free Zone company ovvero amministratore unico, da poi diritto alla possibilità di richiedere il visto residente, sebbene non obbligatorio.

È possibile schermare l’identità dei soci? Al momento non sono previste comunicazioni tra l’authority ed altri stati.

È possibile nominare un amministratore fiduciario? L’identità degli amministratori può essere protetta utilizzando il servizio di amministrazione fiduciaria (nominee director). In questo caso, il cliente sottoscriverà un trust agreement con un professionista locale fornito dallo Studio, il quale assumerà l’incarico di amministratore per conto del cliente (beneficial owner). Il cliente potrà revocare l’amministratore fiduciario in qualsiasi momento.

È necessario specificare l’oggetto sociale nello statuto di una FZ LLE / FZ LLC? È necessario specificare una categoria commerciale, tra quelle previste dalla Free Zone. Nel caso di Fujairah le categorie sono limitate all’ambito “servizi”, ma ad esempio una generica Business Consultancy può fatturare qualsiasi cosa rientri nell’ambito “consulenza” o “servizi”. Nel caso dell’IT, la Free Zone di Fujairah consente di avere anche Import/Export. La Free Zone di Dubai South invece (in zona del nuovo aereoporto) prevede le categorie di Trading e General Trading.

Esiste l’obbligo di nominare un sindaco o un collegio sindacale? Negli Emirati Arabi, non esiste alcun organo assimilabile al sindaco o al collegio sindacale, ma si deve presentare un “audit” in quasi tutte le Free Zone. A Fujairah non si ha obbligo di presentazione di registri contabili o di revisione dei conti.

Quali sono i documenti e le informazioni necessarie per la costituzione di una società nel la Free Zone di Fujairah? I documenti necessari sono i seguenti:

  • copia del passaporto di ciascun socio e amministratore della costituenda società; in caso di socio persona giuridica, una visura della società tutti i documenti vanno tradotti in arabo e vidimati dall’ambasciata della nazione originaria e poi dal Ministero degli affari esteri;
  • copia della pagina con il timbro dell’ultimo visto di ingresso negli Emirati Arabi.

Le informazioni che il cliente dovrà fornire per la costituzione di una Ltd sono le seguenti:

  • denominazione della società che in caso di un socio dovrà terminare in “FZ LLE” e in caso di due o piu soci in “FZ LLC”; eventuale nome di backup
  • in relazione a ciascuno dei soci e degli amministratori, nome e cognome, data e luogo di nascita e indirizzo di residenza, numero di telefono, email
  • indicazione della categoria commerciale dell’attività della società.

È possibile conferire un bene immobile in Italia ad una FZ LLE o FZ LLC? Si, a discrezione del venditore.

È possibile l’apertura di una sede secondaria fuori dalla Free Zone (in main land o in altro Paese)? Si.

A quale tassazione è soggetta una società negli Emirati Arabi? L’imposta sul reddito delle società e personale negli Emirati Arabi è pari a zero. Dal 1 gennaio 2018 è prevista aliquota IVA a Dubai.

Esistono tasse doganali da corrispondere per le spedizioni tra Italia ed Emirati Arabi? Si, pari al 5%. Ma sono esenti una serie di prodotti, e in genere tutti i prodotti che entrano negli Emirati Arabi per subire delle lavorazioni e poi essere rispediti, o solo in transito.

Gli amministratori di una FZ sono di per sé soggetti all’obbligo di pagamento di contributi previdenziali minimi.  Non sono previste imposte personali sul reddito.

È necessaria l’assunzione di dipendenti? No. L’assunzione di personale è rimessa alla libera valutazione degli amministratori della società. Tuttavia il socio o uno dei soci dovrà avere mandato formale di Managing Director.

Free Zone Dubai Aprire società Dubai

Aprire una società in Free Zone a Dubai e negli Emirati Arabi

Aprire una società in Free Zone a Dubai o negli Emirati Arabi comporta numerosi vantaggi. Una Free Zone (Zona Franca) è un’area specificamente destinata alla promozione del commercio, all’esportazione ed all’apertura dell’economia locale (emiratina in questo caso) al mondo esterno, e gli Emirati Arabi Uniti hanno una posizione strategica per il commercio internazionale. Le Free Zone degli Emirati Arabi Uniti sono state create allo scopo di facilitare gli investimenti stranieri; di conseguenza le procedure per insediarsi nelle zone franche sono relativamente semplici, veloci e relativamente economiche. Se ne contano oltre 50 al momento. Le società in possesso di una licenza emessa da una Free Zone sono autorizzate ad operare all’interno delle Free Zone degli Emirati e al di fuori degli Emirati; le operazioni svolte entro gli Emirati Arabi possono essere svolte attraverso agenti commerciali, rappresentanti, distributori o aziende madri con licenza in-land (emessa all’interno degli Emirati Arabi).

Aprire una società in Free Zone offre agli investitori una serie di vantaggi:
– Proprietà straniera del 100%
– Nessuna imposta sulle società
– Libertà di rimpatriare il capitale e il reddito
– Nessuna imposta sul reddito personale
– Completa esenzione dai dazi doganali
– Nessun obbligo di assunzione
– Possibilità di richiedere un visa resident se necessario e di aprire un conto corrente bancario personale (oltre quello aziendale) anche senza prendere una casa in affitto

Per avviare un’impresa nelle Free Zone è necessario richiedere una licenza: noi abbiamo individuato delle soluzioni molto economiche per iniziare a mettere un piede negli Emirati. In particolare se non si ha necessità del Visa Resident, è possibile aprire una società in Free Zone con poche migliaia di euro.

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